Il Comitato di Garanzia Civica, con sede a Bologna in Via Vallescura
n. 2, denominato spesso dagli organi d’informazione “Comitato dei cittadini” o
“Comitato dei cittadini residenti” o “Comitato dei cittadini di S.Donato”,
nasce spontaneamente tra gli abitanti della zona nord di S.Donato come ovvia e
prevedibilissima reazione a quello che abbiamo giudicato più volte uno
sconsiderato gesto di arroganza e di scarsa lungimiranza politica della nostra
amministrazione.
Inizialmente ci siamo
incontrati in una ventina, ma in breve abbiamo ricevuto centinaia di adesioni
in maniera quasi spontanea: bastava dire ci stavamo organizzando per fermare la
realizzazione di una grande moschea, sproporzionata per la nostra città in
relazione al numero di musulmani praticanti, che immediatamente ci veniva
chiesto dove firmare per associarsi.
Ecco quindi da parte nostra
l’assunzione di una grande responsabilità nei confronti di tutti gli associati.
Abbiamo prodotto uno statuto
ed eletto un consiglio direttivo composto da un presidente (Gregorio Matteucci),
due vicepresidente (Manuela Righetti e William Lambertini) e nove consiglieri,
tra cui un segretario e un tesoriere.
Siamo stati a tutti gli
incontri pubblici organizzati dal Comune e da altre associazioni sul tema
“moschea” e abbiamo di volta in volta pianificato una adeguata risposta
pubblica che ovviamente evidenziava nuovi punti irrisolti da parte del Comune.
Ecco quindi la revoca della
prima delibera per la realizzazione di una moschea con annesse infrastrutture
di 6000 mq. su un’area di 52.000 mq.
Abbiamo poi preso parte al
noto percorso
partecipato con le istituzioni e i rappresentanti delle varie
associazioni commerciali e culturali di quartiere e appunto noi a rappresentare
i cittadini residenti.
I risultati sinora ottenuti
ci pongono in una posizione che assume sempre più connotati ideologici che non
sono precisamente il nostro obiettivo. Il primo assunto del nostro statuto
afferma infatti:
Il Comitato è assolutamente apartitico,
aconfessionale e senza fini di lucro.
Più semplicemente all’interno
del Comitato coabitano e condividono gli stessi obiettivi persone di opposte
posizioni politiche o religiose, ma con il fine comune di non subire
passivamente percorsi prestabiliti che produrrebbero conseguenze urbanistiche e
culturali irreversibili una volta attuate.
Continueremo pertanto il
nostro percorso con i migliori propositi in termini di garanzia per noi
cittadini, a disposizione e accettando suggerimenti da tutti, forze politiche
comprese, senza condizionamenti da nessuna di esse.
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